mercoledì 22 agosto 2007

l'omino e il violino....




Mi tappo le orecchie ma l’omino della mia fantasia continua a parlare. Di continuo. Sempre più forte. Dice che gli manchi,minaccia di urlare se non cambi. Non ti importa?Vuoi restare come sei?Come vuoi…E allora lui urla e nella mia testa c’è un’eco terribile. Lo stai offendendo sai il mio omino. Quando ti dicevo “Ti amo” era lui che correva veloce veloce per il labirinto del mio cuore con in mano un biglietto con scritto “Ti amo”. Quando litigavamo era lui che arrivava di gran carriera,mi lanciava la sua pallina di carta e io leggevo “Perdonalo”. E io lo dicevo a te:”Ti perdono”. Tu mi guardavi e promettevi di smettere,di cambiare. Cosa vuoi fare ora?Lasciare tutto solo quest’omino disperato?Hai pizzicato le corde del suo violino con le unghie e neanche chiedi scusa. Hai rovinato tutto e sembra che te ne freghi. Banale dirti “Amore cambia e torna da noi”. Ormai non serve più. Smettila stupido. Ridagli il suo violino. Almeno smetterà di urlare il tuo nome. Gli ho insegnato a suonare per te,ma che senso avrebbe continuare a suonare se non ci sei più?Nessuno. Appunto. Ecco perché il violino ce l’ho io. Io ho l’omino. Io ho il violino. 2-0 come Milan-Lille. Se tu fossi cambiato avremmo vinto la Champions e suonare sarebbe servito a qualcosa. “TI AMO”


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